TORONTO 2002 Dopo aver seguito le giornate mondiali della gioventù di Parigi nel 1997 e Roma 2000 quest'anno ha deciso di continuare questa mia esperienza con la giornata mondiale che si è tenuta nella settimana dal 22 al 28 Luglio in Canada, più precisamente a Toronto. Storia delle giornate mondiali della gioventù Dal primo raduno, tenutosi in Piazza San Pietro la Domenica delle Palme 1986, si è avviata una tradizione che vede alternarsi, di anno in anno, un appuntamento mondiale ed uno diocesano, quasi a sottolineare l'indispensabile dinamismo dell'impegno apostolico dei giovani, nella duplice dimensione locale ed universale. Le Giornate, infatti accogliendo un'iniziativa partita dai giovani stessi, sono nate dal desiderio di offrire loro significativi "momenti di sosta" nel costante pellegrinaggio della fede, che si alimenta anche mediante l'incontro con i coetanei di altri Paesi ed il confronto fra le rispettive esperienze. Finalità principale delle Giornate è di riportare al centro della fede e della vita di ogni giovane la persona di Gesù, perché ne diventi costante punto di riferimento e perché sia anche la vera luce di ogni iniziativa e di ogni impegno educativo verso le nuove generazioni. E' il "ritornello" di ogni Giornata Mondiale. Ecco le giornate mondiali: 1987 - Buenos Aires (Argentina):"Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi" (1Gv 4,16) 1989 - Santiago de Compostela (Spagna): "Io sono la via, la verità, la vita" (Gv 14,6) 1991 - Czestochowa (Polonia):" Avete ricevuto uno Spirito da Figli" (Rm 16,15) 1993 - Denver (USA):" Io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza" (Gv 10,10) 1995 - Manila (Filippine): Stesso tema del 1994. 1997 - Parigi: " Maestro dove abiti? Venite e vedrete" (Gv 1,38-39) 2000 - A Roma durante l'anno giubilare: " Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv 1,14) 2002 - Toronto (Canada):"Voi siete il sale della terra, la luce del mondo" (Mt 5,13-14) I giovani sono così periodicamente chiamati a farsi pellegrini per le strade del mondo. In essi la Chiesa vede se stessa e la sua missione fra gli uomini; con loro accoglie le sfide del futuro, consapevole che l'intera umanità ha bisogno di una rinnovata giovinezza dello spirito. Questo pellegrinaggio del popolo giovane costruisce ponti di fraternità e di speranza tra i continenti, i popoli e le culture. E' un cammino sempre in atto. Come la vita. Come la giovinezza. (Giovanni Paolo II) Quest'anno ho partecipato alla GMG di Toronto, con la parrocchia di Turro. Il nostro gruppo era composto di 14 persone, 2 delle quali, Francesca e Emanuele ci hanno dato la possibilità a tutti di essere ospitati a Toronto dalla loro zia italo-canadese (immigrata là 40 anni fa). Ospitati tutti 14 nella casa di zia Elisa abbiamo potutto condividere con loro parte delle giornate di preghiera. Le case canadesi non hanno molto a che vedere con le nostre case, e lo spazio per 14 ospiti certo non mancava. Per la comunicazione Zia Elisa e sua mamma Angelina riuscivano a comunicare con noi in una lingua mezza italiana mezza inglese. Escludedndo 2 pomeriggi dedicati alla visita della città (e dela famosa CN tower) e delle cascate del Niagara la settimana è stata ricca di appuntzamente con gli altri pellegrini italiani e di altre nazioni (oltre 160), momenti di catechesi e momenti di preghiera. Toronto era avvolta da un bellissimo clima, festoso, fraterno, sereno. Si stava davvero bene, ci si sentiva davvero tutti fratelli, età, razze, popoli diversi, tutti assieme, uniti a poregare lo stesso Dio. Ogni giorno ci veniva proposta la catechesi seguita dalla santa messa, il venerdì la Via Crucis per le vie di Toronto, il Sabato la veglia e la Domenica la S.Messa con il nostro Papa. Non tutti i pellegrini hanno seguito l'intera settimana come noi, quindi il nunmero di partecipanti è aumentato di giorno in giorno fino ad arrivare agli 800mila presenti alla S.Messa la domenica mattina. Così sabato mattina abbiamo salutato zia Elisa (la chiamavo così anche io) che dopo averci rifornito con una abbondante colazione a base di bacon and eggs (uova e pancetta) ci ha augurato di vivere tutti una bella esperienza. Ci siamo diretti a Downsviews, è un immensa distesa di prato e cemento, parte di un aereoporto militare, gli ultimi 10 km li abbiamo fatti a piedi, seguendo il fiume di persone che come noi si preparava a vivere quella bellissima esperienza. Il sole ci ha scaldato fino al tramonto, e anche i fedeli che seguivano la veglia in tv dal nostro continente han potuto vedere le belle immagini del sole che scendeva lentamente durante le parole del Papa. Voi siete il sale della terra, la luce del mondo: questo il messaggio del Santo Padre, rivolto a noi pellegrini. E' il dono più bello e prezioso che potrete fare alla Chiesa e al mondo. Il Papa vi accompagna - lo sapete - con la sua preghiera e con un'affettuosa benedizione, queste le parole da Lui aggiunte. Il nuovo millennio si è inaugurato con due scenari contrastanti: quello della moltitudine di pellegrini venuti a Roma nel Grande Giubileo per varcare la Porta Santa che è Cristo, Salvatore e Redentore dell'uomo; e quello del terribile attentato terroristico di New York, icona di un mondo nel quale sembra prevalere la dialettica dell'inimicizia e dell'odio. Non lontani dai brutti ricordi dell'11 settembre e circondati da tanti, tantissimi americani queste parole mi han fatto un po' rabbrividire e riflettere molto. Siete tutti invitati domani mattina. Buon riposo! Buona notte. Che Dio vi benedica sempre. Buona notte! sono state le parole di saluto del Papa. La notte è stata accompagnata da un concerto, danze, balli, e anche un bell'acquazzone che ci ha "rinfrescato" alle 5 del mattino. Il Papa ha fatto ritorno la mattina seguente per la Messa finale, seguita dai Suoi numerosi saluti e ringraziamenti. Ogni tanto si vede che il Papa ha qualche difficoltà, parla piano e fatica a muoversi ma ancora sa esser giovane, sa dare la carica a noi giovani e mandarci il Suo messaggio. il prossimo incontro sarà nel 2005a Colonia (Germania).