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Slovenia - Giugno 2005

La giornata tipo
Le giornate erano scandite dagli sms del cell. di Simo che puntuali più di un
orologio svizzero echeggiavano per gli spazi immensi della sgorbiosa seppur
spaziosa e "risparmiosa" Multipla; la sveglia delle 8 spiazzava un po' i due
esemplari maschili della cumpa' ma alle 9.15 eravamo tutti ai posti di
comando.... tenda smontata, cartina alla mano e bussola puntata sulla nuova
destinazione; immancabili i cd di musica scelti accuratamente tra un range di
mix vari di Simo di inizio secolo.....vecchio! E soprattutto le animate
conversazioni sul parco macchine, i nani che salgono solo fino al 7 piano con
l'ascensore pur abitando al decimo causa posizionamento tasti, le 9 mele che a
sto punto saranno diventate 3 a furia di pensare a come pesarle due volte solo
per scoprire qual è la più leggera (no, nessuna pazzia, sono i giochi di logica
di Simo...una delle sue passioni assieme al pollo, agli arachidi, al gel per
capelli e agli scivoli d'acqua).
Le tappe erano tali per cui a metà mattinata si raggiungeva la prima metà della
meta: scattava la caccia al parcheggio free & safe (peccato che a Maribor
rischiavamo di dover sgobbarci una braciola di maiale a colazione per riavere il
mezzo posteggiato nel cortile di un ristorante); quindi tiravamo sù i 4 marsupi
e le 12 macchine fotografiche e partivamo a tappeto alla conquista del
territorio. Gli angoli più reconditi, la gente più imboscata, le scarpe più
incredibili erano nostre....imperturbabili, una cento mille foto e via.
Smontavamo con un'occhiata le strutture architettoniche decantate dalle mitiche
guide www.virgilio.it per soffermarci con incredibile senso critico davanti alle
strutture plastiche del popolo sloveno, uomini o donne che fossero.
A pranzo magnate pantagrueliche tipiche del posto .... messicano per esempio, e
poi scatto felino alla macchina causa time out tachimetro. E di nuovo via per
mille e nuove avventure, Simo che tentava invano di accaparrarsi le retrovie per
dormire, i pedaggi autostradali con il resto in Sit, le telefonate per prenotare
i campeggi i di cui padroni ci intortavano causa altissima concorrenza, la
soppesata e mai unanime scelta della piazzola ....strategica .... vicino ai wc,
il montaggio tenda a tempi ormai troppo da record, perlustrazione zona alla
scoperta dei plus e dei minus (per stilare la nostra guida Smichelin), gli
schiamazzi degli altri da sopire, i connazionali da scartare e poi ...doccia. A
cena ....spaghi .... mannaggia, nostalgia canaglia che ti prende alla gola
....peccato che la prima sera si sia trasformata in uno spuntino a mezzanotte;
in any case, tavolino con 4 sedili incorporati - montaggio pratico e indolore
modello "fu fu - James Tont"; citronella al centro tavola, carote, mele e a due
passi l'ennesimo festino a cui noi, oviamente, non eravamo stati invitati...uffa!
E allora...serata alternativa...a piatti lavati, passeggiata in cerca di locali:
positivi, costo irrisorio, drink accettabili, gelati un po' meno....polverosi.
Per farla breve, alla mezza le tre suite piombavano in un silenzio tombale e a
vegliare sulla cumpa il fischio del treno che immancabilmente sfrecciava a pochi
metri dal nostro lodge.

Foto

 
 
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